Luglio 31, 2021

Menù di Natale: a Etnafood si può vedere tutto dal vivo

«Quale migliore occasione se non quella dei cenoni per riscoprire gusti e tradizioni della nostra cucina siciliana? Il Natale è la festa più attesa proprio perché ritrovarsi a tavola in famiglia ha un sapore irrinunciabile. Qui a Etnafood cuochi, nonne e mamme potranno sfogliare dal vivo, stand dopo stand, assaggio dopo assaggio, i menù tipici della nostra terra». Con queste parole Rosario Sallemi – direttore di Agrorà – ha tagliato il nastro della seconda edizione del Salone dei prodotti tipici siciliani, da oggi a lunedì 13 al centro fieristico Etnaexpo a Etnapolis.
Non un’esposizione riservata esclusivamente agli addetti ai lavori, ma una fiera per tutti – palati più o meno esigenti – dove è possibile mangiare letteralmente con gli occhi e osservare a bocca aperta le ghiottonerie che marchiano la Sicilia di prodotti Dop, Doc e Igp. «La forza di questo Salone è quella di abbracciare le tradizioni non solo etnee ma anche delle altre provincie, in particolar modo quella ragusana» ha dichiarato il direttore di Etnaexpo Turi Piana.
Dal dolce al salato, dall’immancabile pane e olive alla nuova legumeria già pronta: tra i corridoi di Etnafood si respirano profumi prelibati e si ammirano i colori di frutta e verdure nostrane. Ci si perde tra i nomi dialettali che richiamano le ricette antiche, come la “pagnuccata”, squisitezza del ragusano, fatta di pasta all’uovo fritta e cotta nel miele, o i “cuddrireddri” di Delia, un dolce dal suono rude ma dal gusto delicato.
Ci sono le cremose, al limone, alla mandorla, al caffè, alla cannella, da spalmare sul pane o sulle fette biscottate per merenda, mentre per antipasti non mancano i paté da accompagnare con crostini e formaggi speziati.
Per chi non le avesse mai gustate, ecco servite sul piatto le “escargot”, più note ai siciliani come i “crastuni”, le lumache coltivate totalmente all’aperto e dunque non in serra, da sgusciare sia per i primi che per i secondi. E così bancone dopo bancone, fino ad apparecchiare tutta la tavola, con olio, vino e companatico.

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