Marzo 3, 2021

Vini pregiati all’estero e di scarsa qualità sulle nostre tavole… perché?

 

Quello dei vini è uno dei settori sui quali la produzione italiana dovrebbe spingere di più sul mercato globale. I vini italiani sono tra i migliori d’Europa e, possiamo dirlo chiaramente, tra quelli maggiormente apprezzati su tutte le tavole del mondo.

No, non stiamo esagerando. Basterebbe guardare a come, negli ultimi anni, la vendita vini nelle nostre terre abbia mantenuto un elevato standard qualitativo, tanto da poter osservare quanti dei nostri stupendi vini vengano esportati in tutto il mondo per poter essere commercializzati sul panorama estero.

Ma se sono così apprezzati in tutto il mondo, perché noi italiano ci affidiamo spesso ad aziende che producono vino nelle cosiddette “cantine sociali”? Perché non portiamo sulle nostre tavole vini di alta qualità, lasciando perdere quelli che sembrano tutto fuorchè un buon vino?

I casi da dover analizzare sono tanti e le variabili da considerare troppe, per cui ci limitiamo ad introdurre l’argomento e stimolare, magari, qualche riflessione costruttiva sull’argomento. Non credo sia intelligente da parte nostra esportare i vini migliori per tenerci “in casa” quelli di scarsa qualità.

Molti lamentano la questione legata all’eccessivo prezzo di alcuni vini, è una verità inconfutabile. Ma se siamo disposti a pagare cosi tanto benzina, gasolio e quant’altro, perché non dovremmo concederci prelibatezze di questo genere per il nostro palato?!?

A momenti, come mi facevano notare alcuni amici, costa più quello che beve la nostra macchina che quello che beviamo noi. Per cui… facciamoci delle domande e traiamone conclusioni intelligenti.

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