Marzo 3, 2021

La carne in Toscana: tre specialità da non perdere

 

La Toscana è una terra che offre una delle cucina più saporite e amate di tutta Italia.

Tra gli ingredienti più amati e comuni da riscontrare nelle ricette di questa regione c’è sicuramente la carne. Vediamo ora tre pietanze tipicamente toscane intramontabili amate dai buongustai nostrani e non solo.

 

La trippa alla fiorentina è un “must”, un piatto di antichissime origini povere che oggi spopola in qualunque ristorante, essendo divenuto simbolo di una grande tradizione culinaria.

Tipica della città di Firenze, gli ingredienti fondamentali sono costituiti dalla trippa di maiale, aglio, sedano, pomodori pelati, brodo e abbondante parmigiano grattugiato.

La preparazione consiste nel tagliare la trippa lavata a strisce sottili e unirla ad un soffritto di cipolle, carote e sedani tagliati a pezzettini.

Una volta aggiunti i pomodori pelati si deve lasciare a cuocere fino a permettere all’acqua di ritirarsi. Alle volte può essere cucinata con il lampredotto, che altro non è che interiora di bovino.

 

Il cinghiale in umido invece è un altro “evergreen” delle terre toscane. Preparare questo piatto comprende alle volte dovere anche lavorare la carne stessa, che se non frollata adeguatamente risulta dura. Il cinghiale va infatti cucinato bene e a fondo, in modo che perda il tipico sapore di selvaggina. Dopo avere messo la carne in una casseruola è necessario fare espellere l’acqua e permettere che si asciughi: nel frattempo aggiungendo spezie e sapori si può unire il tutto con un po’ di vino rosso e fare evaporare. Al termine del procedimento di cottura le carni del cinghiale dovranno essere tenere e saporite: è infatti un piatto molto difficile da cucinare poiché va ammorbidito senza correre il rischio che si asciughi troppo. Il risultato è ovviamente sorprendente, e la conferma viene dalla sua popolarità in tutta la Toscana e nel resto d’Italia.

 

Al terzo posto, ma non per questo meno importanti, i fegatelli. Anche questo piatto, ovviamente derivante dalla cucina povera, è divenuto una punta di diamante tra le specialità gastronomiche del Chianti. È necessario quindi mettere in ammollo la rete di maiale in una ciotola colma d’acqua e aceto bianco in pari quantità. Il fegato va pulito adeguatamente dalle nervature ed affettato in strisce sottili circa un centimetro, dopodiché su ogni fetta distribuire semi di finocchio.

Il fegatello è una vera e propria specialità che oggi può essere acquistata già pronta e cucinata.

Nonostante questo si tratta di una carne molto economica e un piatto molto veloce da preparare.

 

Comments

comments