Il classico è certamente molto importante, l’attenzione alla tradizione, un cliente che ama avere un prodotto che ha un determinato sapore, difficilmente tenderà a cambiare gusto, il motivo di questa apparente poca elasticità è spiegabile in poche parole.
Bere un vino o un moscato è per estimatori veri non solo un semplice gesto, molto spesso rappresenta un vero e proprio rito, un modo in cui la persona si accosta a certi sapori e il modo in cui lo beve, dice molto di come il cliente si approccia al vino, una sorta di rapporto molto personale e intimo.
Utilizzare la parola intimo per definire come una persona assaggia un vino è un qualcosa di molto ardito, in fondo però non è neanche tanto lontano dalla realtà, parliamo sempre di un prodotto che nel corso del tempo ha maturato un determinato sapore e una determinata essenza, sembra per questo immutabile al tempo, molto ovviamente dipende anche dal tipo di lavorazione che andremo ad applicare al prodotto.
Parlare di moscato è usare un termine generico, dietro a questo tipo di vino esiste un mondo che si esprime per prima cosa nel modo di lavorarlo, infatti il vino è per prima cosa una lavorazione che nasce dall’esperienza del produttore, da sempre custode dei segreti della sua lavorazione, in questo modo è possibile dare al cliente, un prodotto finale che sarà sempre e comunque il risultato di una lavorazione lunga e laboriosa.
Esiste però una regola per un’azienda produttrice di vino che non va mai dimenticata, si esprime nella propria capacità di rinnovare il prodotto che andiamo a produrre e il modo in cui questo viene presentato al proprio pubblico, certo il metodo di lavorazione, il modo in cui il vino viene fatto invecchiare per assicurare al cliente il gusto che da sempre ama, sono fondamentali.
Se parliamo ad esempio del Vermouth Tosti, facciamo sicuramente un tuffo nel passato, si parla di un vino che ha una storia veramente molto lunga e inizia con la nascita della famiglia Tosti, innamorata da sempre del proprio lavoro e di come viene presentato il proprio prodotto, per questo motivo nel corso del tempo questa lavorazione non è mai mutata, assicurando al prodotto quella ricchezza e quel sapore che da sempre rendono il prodotto al meglio della propria forma.
Tuttavia è anche vero che occorre in qualche modo avere una sorta di rinnovamento nel modo di presentare un vino, soprattutto quando non è certamente possibile modificare la sua lavorazione, frutto di una tecnica conosciuta e di una garanzia di sapore che da sempre lo rendono unico.
Per questo motivo non potendo modificare in alcun modo quello che la storia e la conoscenza hanno consegnato ai clienti come un ottimo vino, bisogna pensare a una bottiglia dal sapore moderno, in grado di poter dare al proprio cliente, un veste maggiormente accattivante rispetto al passato.
Da questa esigenza di marketing, l’azienda Tosti ha deciso un rinnovamento, attualmente il Vermouth resta un vino dal sapore classico, lavorato come la conoscenza e l’esperienza lo rendono quello che attualmente rappresenta, dall’altra però è necessario pensare a un modo diverso di presentarlo al pubblico, per renderlo moderno e attuale.
Da questa riflessione nasce un vino dal gusto classico presentato in una bottiglia dal design moderno, per rappresentare in pieno il gusto della tradizione unito al modo di presentare il prodotto. Insomma se avete assaggiato uno dei prodotti di questa prestigiosa azienda famosa per il suo asti docg non potrete non assaggiare questo nuovo prodotto presente sul mercato.