Novembre 27, 2022

Alla scoperta della grappa

La grappa la conosciamo tutti, ma tutti ne conoscete la storia? Ne parliamo oggi in questo articolo. 

La grappa è una delle bevande alcoliche italiane più famose al mondo, non c’è infatti una nazione che non venga a ricercare i nostri prodotti. Non tutti però sanno come nasce la grappa e qual è la sua storia, di fatti a volte ci soffermiamo a conoscere le etichette più prestigiose come Mazzetti d’Altavilla ma non approfondiamo il resto. In questo articolo vogliamo portarti alla scoperta della storia della grappa, tra le tradizioni delle nostre terre. 

Che cos’è la grappa

La grappa è un distillato che viene ottenuto dalla fermentazione di vinacce che siano rigorosamente italiane. È considerata una bevanda alcolica ed ha un’origine protetta. La grappa come la conosciamo oggi ha una storia molto recente, però in realtà ha un grande passato. 

Quando nasce la grappa?

Dovete sapere che la grappa inizialmente non nacque come una bevanda alcolica, anzi nacque nel lontano XII secolo dagli alchimisti con una prima tecnica di distillazione delle vinacce. Lo scopo della creazione di questo concentrato era legato a precisi scopi medici. La sua storia è molto intricata e misteriosa, perché spesso se ne perdono le tracce e le testimonianze nel tempo. Quello che però è certo è che il medico padovano Michele Savonarola (1384-1462) si impiego sull’impegno dell’acquavite nella medicina e scrisse il De Conficienda Acqua Vitae parlandone come un’ottima soluzione ai disturbi infettivi. C’è poi anche a testimonianza dell’impiego della medicina una serie di regole per eseguire la distillazione dell’acquavite che veniva stipulato dall’Istituto Superiore delle Scienze intorno all’anno mille. 

Il medioevo

La nascita della grappa come bevanda viene riconosciuta tra il quattordicesimo e quindicesimo secolo, ma si cominciò a consumare come un liquore da bere solo nel sedicesimo secolo. Nel corso degli anni si lavorò affinché si potesse migliorare la produzione di questa bevanda e arriviamo al 1813 quando si riuscì a regolare il procedimento di fermentazione. Questa prima bevanda iniziò a circolare tra i contadini veneti, piemontesi e trentini e si trattava di una bevanda puramente adatta ai poveri che la producevano per proprio conto con i resti ottenuti dalla distillazione del vino. Di fatti la grappa veniva ottenuta con bucce, raspi d’uva fermentata e semi. Quello che si otteneva, visto l’utilizzo anche di metodi abbastanza rudimentali, era una bevanda molto forte, dal tono secco e per alcuni versi sgradevole. 

La guerra

Seppur la grappa era una bevanda che non piaceva a livello di gusto personale tutti la bevevano, anche gli animi più timorosi. Durante la guerra infatti divenne la fedele compagna di molti per infondere coraggio sia nella prima guerra mondiale che nella seconda guerra. Dopo la seconda guerra mondiale si abbandonò la realizzazione rudimentale della grappa e si cominciò a selezionare l’uva tra il Moscato e il Malvasa. Questo fu il primo cambiamento a cui se ne seguirono tanti altri, per arrivare poi all’emanazione del Decreto n °5389 nel 2011 che decretava che l’acquavite, ossia la grappa, era una bevanda unicamente ricavata da uve prodotto in Italia e selezionate, per poi essere lavorate sul suolo italiano. Fu così che la grappa fu finalmente riconosciuta ed ottenne il suo valore.

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