
Portare il pesce in tavola almeno due o tre volte a settimana è una delle raccomandazioni delle principali linee guida nutrizionali. Nella quotidianità, però, la gestione del pesce fresco, i tempi di preparazione e la conservazione rappresentano ancora un ostacolo per molte famiglie. Da questa riflessione nasce “Cosa c’è nel piatto? Tutto sul pesce surgelato”, la nuova campagna educational promossa da Panapesca in collaborazione con la dietista nutrizionista Monica Artoni, con l’obiettivo di aiutare i consumatori a fare scelte più consapevoli.
Il progetto prende vita attraverso video-pillole, contenuti social, approfondimenti sul blog aziendale e una guida gratuita scaricabile dal sito di Panapesca, pensata per fare chiarezza su uno degli alimenti ancora più penalizzati dai pregiudizi.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è dedicata alla versatilità del pesce surgelato in cucina. Filetti già puliti, molluschi, crostacei e preparazioni ready to cook consentono infatti di ridurre i tempi di preparazione senza rinunciare alla qualità, rendendo più semplice rispettare le raccomandazioni nutrizionali anche nelle settimane più frenetiche.
Autrice della guida “Pesce Surgelato: miti, verità e buone pratiche” è proprio Monica Artoni, professionista con oltre vent’anni di esperienza nella nutrizione e nella divulgazione scientifica, che accompagna il lettore con consigli pratici su acquisto, conservazione, scongelamento e preparazione.
“ Un’alimentazione sana, però, non deve essere complicata, ma informata: per questo, con questa collaborazione vogliamo fornire indicazioni chiare e accessibili che aiutino a semplificare la vita in cucina, senza rinunciare alla qualità nutrizionale “, spiega Monica Artoni.
Tra i falsi miti affrontati dalla campagna figurano la convinzione che il pesce surgelato sia meno nutriente del fresco, che contenga conservanti o che non consenta di preparare ricette creative. Grazie alle moderne tecniche di surgelazione industriale, infatti, proteine, omega-3, vitamine e minerali vengono preservati, mentre il freddo rappresenta un conservante naturale che non richiede additivi.
Con questa iniziativa Panapesca conferma la volontà di affiancare ai propri prodotti un’attività di divulgazione che mette al centro la cultura alimentare e una cucina sempre più pratica, equilibrata e sostenibile.
